Disturbo post traumatico da stress, lutti, perdite affettive, separazioni, incidenti stradali e sul lavoro, attacchi di panico, orientamento scolastico e professionale, mobbing

 

 

 

Tra le esperienze traumatiche non possiamo dimenticare il mobbing.

Questo termine è entrato nell’uso comune da relativamente poco tempo, ma già da molti anni il mobbing miete le sue vittime.

Per mobbing si intendono tutti quei casi di violenza psicologica sul lavoro, e come tutti i casi di violenza, può provocare nell’individuo un trauma difficile da sopportare e da superare.

All’inizio la persona non si rende neanche conto di cosa le stia esattamente succedendo: gli screzi, le brutte parole, i commenti sarcastici, si succedono giorno dopo giorno e presto si trasformano in situazioni sempre più opprimenti e difficili da sopportare

Nel contempo si soffre al punto tale da rinchiudersi in se stessi e pensare di poter resistere da soli.

Dopo un certo periodo tempo le cose peggiorano al punto tale da aver bisogno di un supporto farmacologico per poter dormire e recarsi al lavoro.

Col tempo si svilupperanno un insieme di sintomi che renderanno a lui e alla sua famiglia , la vita molto pesante.

 

Nei primi mesi sono frequenti: incubi, insonnia, inappetenza, nausea, solitudine con ripiegamento su di sé

 

Successivamente si crea uno stato cronico di ansietà, che generano dipendenza da tranquillanti, che a loro volta provocano abulia ed assenza dal lavoro per malattia.

 

Come ben sa chiunque abbia vissuto da vicino (direttamente o indirettamente) queste situazioni, le conseguenze del mobbing sono devastanti. La vittima, comunque vadano le cose, avrà difficoltà a perdonarsi di non aver saputo difendere al meglio la sua salute ed i suoi diritti e avrà sviluppato una lunga serie di pensieri negativi su di se e sul proprio comportamento.

 

Ed è proprio su queste credenze negative e su questi pensieri spesso autodenigratori che il terapeuta EMDR può agire con maggior efficacia.